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Un'altra grande gara di Ale! Domenica 9 maggio i due piloti Valdostani del "Moto Club delle Alpi" Cheillon Andrea e il piccolo Alessandro Girotti (7 anni) hanno partecipato alla seconda gara del prestigioso trofeo Italia UISP di minimoto che si è tenuta sulla "Pista dell'Adriatico" a Pescara. In gara, il piccolo Ale, nella categoria "primi passi" lottava per la vittoria sino all'ultimo giro ottenendo uno splendito secondo posto. Cheillon Andrea, rallentato da problemi col motore in qualifica, otteneva la ventesima posizione in griglia di partenza. In gara però, con una splendida rimonta chiudeva in nona posizione. Il 13 giugno, i due piloti Valdostani saranno in trasferta per la terza gara del campionato che si terrà in Emilia Romagna sulla pista di Pomposa.
Campionati minimoto Uisp
Soddisfazione per i due piloti Valdostani del "Moto Club delle Alpi" Cheillon Andrea e il piccolo Alex Girotti (7 anni) che hanno partecipato alla prima gara 2010 del prestigioso trofeo Italia uisp di minimoto il 25 aprile scorso. L'esibizione si è tenuta in Emilia Romagna sulla pista di Galliano Park sulla quale si sono confrontati un totale di 250 piloti. E' stato un week-end difficile per i due piloti che non hanno avuto la possibilità di provare sull'asciutto essendo che ha piovuto da giovedì sera sino a domenica mattina. Nelle prove libere sul bagnato il piccolo Alex faceva registrare tempi strepitosi per poi essere beffato dal meteo. Infatti, in gara Alex si ritrovava improvvisamente la pista asciutta dovendo così giocare in difesa, svantaggiato rispetto ai rivali romagnoli che gareggiavano sulla loro pista di casa. Alex si è dovuto accontentare dell'ottavo posto su 35 partecipanti. Ottima performance del veterano Cheillon Andrea anche lui non aiutato dal meteo come Alex ma grazie alla sua esperienza è riuscito ad ottenere la vittoria nel secondo gruppo dei senior.
Il primo maggio Cheillon e Alex hanno anche partecipato alla seconda gara del trofeo Italia nord-ovest tenutasi sulla pista "fuorigiri" di Alessandria ottenendo rispettivamente un primo e secondo posto.
I nostri due piloti, domenica prossima 9 maggio saranno in trasferta a Pescara per la seconda prova del campionato Italiano.
![]() IL RITORNO DI NAPO
Domenica 18 aprile presso il crossodromo "Rizzetto" di Rivarolo Canavese si è svolta una prova del campionato piemontese AICS di motocross. Sorpresa della giornata è stata la presenza al cancello di partenza del funambolico Marco Bovi meglio conosciuto come Napo che con la sua speciale KTM 2 tempi ed un allenamento ancora precario si classificava quarto assoluto, piazzamento poi vanificato per essere stato trovato positivo all'antidopping.........chiaramente scherzo ma un esamino di tanto in tanto.......soprattutto quando sta davanti allo scrivente (Gaston) non è cattiva idea.
Ora la sezione off road sarà impegnata nel sistemare la pista fantasma (c'è ma non c'è) di Quart per far ripartire le attività a tutto regime, in attesa che si realizzi il miracolo che anche la Valle d'Aosta possa avere la sua pista omologata, ma questa è un altra storia...
sempre a fuuuuoooco
ciao a tutti Anche il motoclub delle Alpi alla Colle-Follonica
Partecipiamo alla motocavalcata Colle-Follonica 200 km da Colle di Val d'Elsa a Follonica . L'avventura inizia il sabato mattina per portare il furgone all'arrivo e poi dobbiamo tornare a Colle di Val d'Elsa con treno, autobus, autostop insieme ad Alberto Vesan e Fabio Ottavi, miei compagni di viaggio, già in abbigliamento da enduro. Il giorno seguente un tempo stupendo ed una motocavalcata bellissima ci ripagano della sfacchinata del sabato. La sera prima della partenza chiamo Alberto:” prendi la macchina fotografica “ alla partenza della motocavalcata la domenica mattina nel parco chiuso si accorge che è senza pile . Partenza sabato mattina ore 8.00, 530 km con arrivo a Colle di Val d'Elsa, scarichiamo le moto presso la pensione dove dormiremo e formalizziamo la preiscrizione alla motocavalcata. 90 km di statale di sole curve “ roba da ginocchio a terra per gli stradisti “ con arrivo a Follonica . Prendiamo il treno per Siena via Monte Pascoli dove dobbiamo aspettare mezz'ora per la coincidenza, cerchiamo un bar, ne troviamo uno… chiuso; troviamo un alimentari con un proprietario con tanta voglia di parlare, probabilmente da queste parti non passano molti turisti, ordiniamo 3 focacce con mortadella, scambiamo 4 chiacchiere con lui ed un suo amico presente nel locale, i quali si prendono per i fondelli e si scambiano battute, poi ci offrono anche dei dolci del luogo, credo si chiamino peschine, torniamo in stazione. Arrivo alla stazione di Siena. Chiediamo informazioni per la fermata degli autobus, ci facciamo più di 2 km a piedi per arrivarci, nell'attesa dell'orario di partenza, andiamo a farci una birra in un pub, entrando quasi tutti i presenti si voltano a guardare 2 personaggi vestiti in modo strano che si aggirano per Siena: sono Alberto e Fabio vestiti da cross. Beviamo ed usciamo che l'autobus parte e non vorremmo perderlo; saliamo senza fare il biglietto. Arrivo a Colle alle 21 andiamo in albergo, doccia, Alberto e Fabio sempre vestiti da cross solo perchè non volevano portarsi il cambio nello zaino “ manco fossero degli smanettoni” e portarsi qualche etto di abbigliamento in più potesse incidere sulle loro prestazioni. Fabio abbandonerà lo spazzolino ( 30 grammi che peso !!!!!) io delle scarpe vecchie ( troppo ingombranti ), sicchè il lunedì mattina mentre siamo in viaggio verso casa, ricevo una telefonata dalla proprietaria della pensione, mi dice che abbiamo dimenticato scarpe e spazzolino chiedendomi cosa deve farne, rispondo ringraziando che può buttarli. Usciamo per la cena. Entriamo in un locale che fuori non dava l'impressione di essere così di lusso, ci sentitiamo osservati ma ormai eravamo lì. Cena ottima annaffiata con una bottiglia di Morellino di scansano bevuta io ed Alberto mentre Fabio, il pilota professionista, non beve…. peggio per lui. Ore 7,30 sveglia ci rechiamo al parco chiuso, alle 9 partiamo tra gli ultimi. Una prima parte di motocavalcata tecnica e lenta con tappi dovuti a tratti di mula ripida e fangosa, causa pioggia caduta nei giorni precedenti, ma con una buona trazione, un sottobosco molto bello e guidato, pozze di fango profonde dove abbiamo visto alcuni smanettoni che non cercavano di evitarle ma ci entravano a fuoco per poi piantarsi fino alla cassa filtro, poco prima del ristoro la mula più lunga e impegnativa dove in cima abbiamo incontrato 2 quattordicenni con cinquantini codice, che bello partecipare a una motocavalcata di circa 180 km con quelle moto e a quell'età. Dopo 60 km arriviamo al ristoro, tanto pane e poco companatico, riposo di circa 45 minuti. Nel frattempo chiedo al medico dell'ambulanza un antidolorifico, per un dolore alla spalla, devo finire non posso ritirarmi, mi dice solo in fiala, mi faccio bucare. Torno dai miei 2 compagni di viaggio e scopro che sono intervistati da moto tv, ( così mi hanno detto a intervista finita ) fanno finta di essere dei piloti professionisti ( della banfata ) e non si ricordano neanche a che motoclub dovrebbero essere iscritti. Ripartiamo per una seconda parte molto più scorrevole tratti da guidare a 70 / 80 kmh, un solo tappo, scorgo un sentiero che taglia il tappo mi ci infilo Fabio mi segue Alberto che era intruppato non ci stà ad arrivare dopo e si infila nel bosco per raggiungerci. Entriamo in una valletta e facciamo “fiuming” guadiamo diverse volte il fiume e ne seguiamo anche il percorso, alcuni guadi sono belli profondi e qualcuno rompe il carter frizione contro un sasso. Continuiamo con paesaggi bellissimi percorrendo le tagliafuoco che attraversano le colline senesi o la maremma chi lo sa, percorriamo strade bianche che costeggiano distese verdissime punteggiate di giallo, credo sia colza. Una motocavalcata bellissima unica nota dolente dopo circa 150 km ci chiudono l'ultimo tratto di fuoristrada perchè siamo arrivati troppo tardi senza che nessuno ci avesse avvisato della cosa, noi ci siamo fatti la seconda parte di percorso con diverse soste sia per ammirare il paesaggio che per fare riposare Fabio che era a pezzi ( senza allenamento ma che non avrebbe mollato mai ) , alcune red bull ci avevano caricato a mille e io e Alberto, ormai Fabio era sperduto nella boscaglia, saputo della chiusura da un ragazzo dell'organizzazione che ci diceva di affrettarci siamo partiti a fuoco per niente. Delusi percorriamo gli ultimi 20 km di asfalto. Arrivo sul lungo mare di Follonica. Pranziamo. Andiamo a lavare le moto piene di terra di siena oramai cementificata, carichiamo, andiamo in albergo con Fabio in mutande con protezioni “ ZANDONA ” e calzini KTM che puzzano da fare schifo. È finita domattina si rientra.
ALBY |











